Chi siamo:
 

STORIA DEL CLUB COUNTRY LOVERS


Ciao a tutti sono Jgor Pasin nato a Vicenza nel 1972, vi racconterò la storia del club attraverso le mie esperienze dato che ne sono il fondatore.

Nel 1988 vidi per la prima volta il ballo country nell’ aeroporto militare di Vicenza ad una piccola festa, c’erano circa 10 ballerini su una pista di 15 Mq.
Ballavano two steps e poche line dance. Vi assicuro è stato amore a prima vista. Conoscevo la musica country commercializzata in Italia, cioè gran poca, Neil Young, Cat Stevens, John Denver, i Creedence e qualcun altro; lì sentii per la prima volta Garth Brooks, Alan Jackson, Tim McGraw e altri…
Cominciai a frequentare l’unico locale che allora faceva musica country, “la rivè” però non si ballava molto, (ero già contento così).

Nel 1989 mia cugina sposa un marines e mi racconta che nella base N.A.T.O.  a Vicenza si balla il country, così tramite lei ho avuto il permesso di entrare nella base.
Per 5 anni ho frequentato la club house e gli amici marins che mi insegnarono tantissimo sulla loro cultura e usanze country, lì trovavo il bagaglio culturale di decine di stati degli U.S.A.. Notavo musicalità, esperienze e soprattutto modi di ballare (two steps) diversi;  riuscivo a capire da dove venivano i nuovi marines guardandoli ballare (o almeno quasi).
Ognuno di loro dava un significato allo stile di interpretazione del two step (un po come da noi oggi); chi faceva un passo laterale (Kansas), chi lo faceva indietro (Texas, Arizona e New Messico), chi faceva una netta distinzione sulla velocità (bpm) per l’interpretazione delle figure, chi praticava la chiusura texana (mano destra dell’uomo sulla spalla della partner), chi la chiusura europea (mano destra dell’uomo sulla schiena della partner) e tanto altro ancora…
Le line dance erano circa una decina e per darvi un parametro di confronto con quelle che si fanno al giorno d’oggi le più difficili erano Tush Push (allora chiamato wild wild west, non c’erano script o mezzi di informazione come internet, c’era solo il passa parola), Romeo e Ain’t goin down.

Nel 1991 venne fondato il club Country Lovers, la sede era il Bistrò, un locale di Vicenza dove iniziai anche ad insegnare e secondo me quello è stato il periodo nel quale si sono raggruppate più persone della stessa provincia per ballare il country.  Eravamo due associazioni in Italia, entrambe nate a Vicenza; la prima è stata il C.M.C.I.  poi noi, i Country Lovers.  L'incontro settimanale era il giovedì al Bistrò, al corso pre-serata siamo arrivati a 300 partecipanti e nella serata si raggiungevano le 800/900 persone; una volta al mese arrivava anche il primo toro meccanico (in Veneto) con una media di 1.300 presenze.

Dal 92 fino al 95 con l’associazione ho organizzato tantissimi eventi principalmente in maneggi, con corsi di ballo, serate con dj ma soprattutto serate con musica dal vivo.
Come associazione e maestri di ballo abbiamo avviato vari locali e lavorato in altri, tra questi il Demos di Camisano Vicentino, lo Shangay di Schiavon (VI), il Barbon street di Padova, la discoteca Ciao Ciao di Marano Vicentino, il Posto a Verona, lo Yankee Saloon di Rosà, ecc…
Abbiamo tenuto corsi di ballo in tutta Italia, al Bleck Hill di Alessandria, El Paso di Milano sui navigli, a Como, Bolzano, Parma, Roma, Udine, Trieste e Palermo.

Nel 95 abbiamo partecipato al nostro primo evento internazionale in Germania vicino a Dusseldorf (in 5 su una 127 percorrendo più di 3000 Km), dove abbiamo visto altre realtà e altri balli “country”.

Nel 96 abbiamo tenuto corsi in Svizzera e Austria grazie alle feste di Lucerna (westernball) e di bad Ischl dove ci siamo fatti conoscere.

Nel 97 abbiamo fatto i primi COUNTRY LOVERS FESTIVAL:

  • ad Umago in Croazia con i gruppi italiani (hill billy soul, Red woods) e uno sloveno (Plava trava zaborava), c’era il rodeo (organizzato insieme a Toni Sgroi, il mio istruttore per la monta dei tori) e tanto altro.
  • a Isola Vicentina; e lì abbiamo fatto le cose in grande, forse troppo in grande. C’era il tendone da circo per gli spettacoli, un tendone per il ristoro e uno per la cucina completa di spiedoni per bufali e tori. Un campo di 3000 mq. per i giochi, l’arena per il rodeo, un palco da 100 mq. e una pista da 500 Mq. Sono intervenuti 6 gruppi musicali italiani, uno svizzero (Company time) e uno statunitense (Brady Seals dei little texas). Ci sono state 5600 presenze in 3 giorni e un gran lavoro da parte di tutti i soci Country Lovers.

Abbiamo rifatto i festival anche negli anni a seguire ma più contenuti.

Nel 98 e nel 99 ci sono stati i festival di Sandrigo (VI) anche questi comunque con più di 3000 presenze in tre giorni,  poi quelli di Costabissara nel 2001 e 2002 con 1500 persone in 2 giorni.

Fino al 99 circa organizzavamo la media di 60 concerti dal vivo a stagione dove il dj era solo un supporto, almeno 2 transumanze all’anno ed eravamo di supporto a vari motoraduni (dato che tra noi c’erano circa 30 motociclisti).

Nel 99 ho sentito parlare delle gare di ballo country organizzate in Europa; incuriosito ed eccitato andai assieme alla mia compagna Marina a vedere i mondiali organizzati nella settimana a cavallo dell’ultimo dell’anno del 2000 in Olanda.
Mi ero messo a puntino: cappello storico con i segni del tempo per il giorno e quello da festa per le serate e per l’ultimo dell’anno, fibbia vinta al rodeo e facilmente riconoscibile dagli appassionati, spolverino appena trattato con il grasso per la neve, stivali texani e stivali da lavoro, jeans con cuciture esterne e le mie camice preferite dell’epoca: una fiamme (broocks & dunn) e una bianca con raffigurato un cowboy armato di lazzo che insegue un vitello nella prateria.      
Fortunatamente ho viaggiato con alcuni amici che andavano a partecipare alle gare e mi hanno preparato all’incontro, ma non abbastanza. Non ho saputo fare i conti con quella realtà; c’erano pochissimi cappelli, erano tutti in tuta e si cambiavano solo per la gara indossando stivali da ballo, pantaloni e camicie con paillettes luccicanti. Il modo in cui ballavano era troppo aggraziato, ondeggiato, saltato e interpretato perché potesse anche solo avvicinarsi all’idea che ho io di interpretare il country. La musica era un misto di tutto tranne che country e mi sono chiesto perché li definirono mondiali di country e western dance. La risposta è stata “esigenze commerciali”.    Il terzo giorno ho sentito inaspettatamente una canzone dei Lonestar What  about now, era two step, finalmente un sorriso sulle labbra e il riaffiorare della speranza che non tutto fosse perduto, poi vidi l’esecuzione del ballo e la situazione peggiorò, mi sembrava di vedere i vestiti della finale del tango (molto sgargianti, con strascichi e firme all’ultima moda) e i movimenti di chi deve fare bella figura davanti a giudici che sanno vita, morte e miracoli di balli e culture di tutte le specie tranne di quella che conosco io.
Dopo cinque giorni decidemmo di prendere le cose migliori e portarle a casa, abbiamo pensato che fare qualche ballo diverso dal solito potesse essere quello che serviva per far ritornare le presenze di una volta nelle feste e nei locali. Abbiamo pensato che 2/3 canzoni potevano essere coinvolgenti anche per chi di country non ne sa molto così insegnammo Chili factor, Mony Mony, Radar love. L’impatto fu negativo, subito ce ne hanno dette di tutti i colori ma un po’ alla volta le piste sono tornate ad affollarsi. 
Il brutto è venuto un anno dopo, non erano più solo due o tre canzoni a serata ma occupavano il 40/50% della musica che metteva il dj; risvolto al quanto negativo, si mirava molto più alla line dance che non a tutto il resto perdendo così i valori della cultura country.

Vedendo tutto questo, dal 2003 abbiamo deciso di tenere una linea di condotta che tenta di ritornare alle origini, cioè:

  • musica country
  • balli con movimenti che possano ricordare la figura del cowboy
  • stare a contatto con il mondo dei cavalli
  • ricreare l’atmosfera di chi è unito dalla passione di pochi (per quanto riguarda l’italia)
  • divulgare tutto questo

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Lo Stile Country Catalano

Cari amici ballerni e amanti della musica country. Il ballo country ha conosciuto un'evoluzione particolare in questi ultimi anni. Da qualche tempo sorgono spontanee diverse domande: "Cos'è lo stile catalano?", "Come possiamo definirlo?", "Qual'è la differenza tra il country tradizionale ed il country catalano?". Per poter rispondere a questi interrogativi, bisogna tornare nel passato. Grazie all'esperienza di ballerini francesi affermati e alle testimonianze di catalani ed italiani, proveremo a definire gli elementi fondamentali del "Catalan Country Style".

INTRODUZIONE

Dal 2007 hanno cominciato ad apparire diversi nuovi video. Coreografie come "Magazine", "Don't smoke", "A country boy" e molti altri che hanno attirato la curiosità dei ballerini francesi di linedance. Questi video hanno largamente contribuito ad affermare il nome del gruppo catalano "Out of control" e del coreografo David Villellas. Gli amanti del genere si sono affrettati ad imparare questo balli di uno stile completamente nuovo. Dal 2008, alcune di queste coreografie furono presentate al di fuori delle singole regioni (Magazine, 24 by 24, Hallelujah, Eight ball, Catalan up,...). Queste novità D'ALLURE ANECDOTIQUE se sono via via moltiplicate fino ad prendere ad oggi il nome di fenomeno catalano. Questo fenomeno è stato molto criticato fin dalla sua nascita. Tutte le nuove coreografie erano all'inizio basate sul modello classico delle "coreografie tradizionali": avevano tutte una scheda del ballo (script) tradotto in più lingue, lo schema rimaneva lo stesso (32 tempi, 4 muri, Frasato, tag,...), i passi erano tutti codificati sul modello convenzionale (coaster step, jazz box, vine, kick,...), la musica era incontestabilmente "musica country"... Ma allora perché diffondere questi balli se rientravano di fatto nei canoni abituali della "Country Line Dance"? Le numerose argomentazioni riguardano il modo di ballare, la qualtà dei passi, la difficoltà del ballo (troppo difficile per essere insegnato ai corsi), i problemi di salute che questo tipo do ballo può causare (problemi alla schiena e alle ginocchia), l'estetica in generale...

Malgrado tutte queste critiche, coloro che praticavano questo tipo di ballo si ritrovavano lontano dalle piste da ballo, evitando le malelingue che li definivano anticonformisti, dirompenti e pretenziosi... Nel 2008 nessuno parlava di catalan style. Le coreografie di David Villellas erano chiamate "catalane" solo perché erano state scritte da un catalano esattamente come le coreografie di Séverine Fillon avrebbero potuto essere definite "francesi". Le coreografie ballate sulla musica country erano tutte considerate "country" senza distinzioni.

Nel 2008, si sono osservate delle tendenze piu line o più country a seconda delle scuole di ballo. Questa tendenza si è considerabilmente amplificata nel giro di qualche anno. Numerose scuole cercavano di organizzare serate "100% country" con lo scopo di darsi un'immagine più pura e quindi attirare più gente. Ma nessuno è stupido! Potevamo sentire in queste serate musica irlandese, rock'n'roll, disco music.... Le giustificazioni erano sempre le stesse: "ah, ma noi lo facciamo per tutti!". Questa volonta di piacere a tutti è aumentata col tempo e la quantità di pubblico. Questo ha constretto progressivamente i ballerini di line ad imporsi nelle serate integrando alle playlist musiche pop, latine..... Nel giro di qualche anno Alan Jackson ha lasciato il posto a Céline Dion o M. Pokora.

Nel 2010, Jean-Luke Valette, Magali Lubrun, Sandrine Tassinari e Julien Balme hanno creato il gruppo "The southern gang". E' grazie a questo gruppo che si son potuti presentare al primo concorso del Kansas ed arrivare terzi. Questa esperienza ha spinto Julien ad andare a vivere un anno a Barcellona per conoscere questi ballerini ed interrogarli sulla storia dela ballo country in Catalogna. Da settembre 2010 a giugno 2011è stato allievo di David Villellas, Neus Lloveras, Gerard Luiz, ha stretto amicizia con i membri del gruppo Just Us così come con i Mix de Lux, le Shadow, i Frenesy e tanti altri. Questo viaggio ha permesso di scoprire la singolarità del loro "stile", di incontrare dei ballerini per passione, di ascoltare la loro storia e quindi di tracciare la storia del fenomeno catalano.

Nel 2011 il gruppo "The Southern Gang"(aumentato nel frattempo a 6 persone con l'arrivo di Manu Sanchez e Michel Lebrun) ha fondato la propria associazione, permettendo quindi di promuovere lo "stile catalano"ad un più grande numero di persone. La crescente notorietà ha permesso loro di viaggiare in tutta la Francia (Corsica compresa), in Italia, Svizzera e Spagna, di creare eventi come il "primo concorso francese di ballo country in stile catalano". Numerosi ballerini e scuole di ballo ci hanno sostenuto (grazie a loro!) e il movimento continuò a diffondersi. Oggi esiste un "movimento catalano" anche a Parigi ma serate, stages e festival country in "stile catalano" si diffondono ovunque in Europa.

1/ Il fenomeno catalano in Europa

Il termine "ballo country" è utilizzato in diversi paesi. Nonostante ciò però esistono delle differenze sostanziali a seconda del luogo in cui ci troviamo.

Esempio: i brasiliani hanno adottato uno stile "aerobico", ben diverso da quello che possiamo osservare in Francia o in Italia.

A/ Spagna

Una quindicina d'anni fà, un gruppo messicano chiamato Coyote Dax si trasferì nella regione di Barcellona. Questo gruppo di musica country ha raggruppato diversi appassionati. A quel punto si è creata una comunità. Sono nati alcuni honky tonk bar (il Nashville a Terrassa, il Wild Bunch a Villassar, il Luckenback a Sabadell) ma anche il famoso festival Mr Banjo che oggi non esiste più. Molto rapidamente sono nati due gruppi. Da una parte gli amanti della linedance (vedi la scuola di Rafel Corbi per esempio), dall'altra coloro che seguivano i passi di David Villellas. Questi due gruppi pretendono entrambi di fare ballo country ma la differenza musicale e di stile nel ballo è netta e questi due gruppi non si frequentano. Gli allievi di David Villellas rappresentano a tutt'oggi la colonna portante. Questi ballerini si ritrovano da diversi anni anche più volte la settimana. Non esiste a Barcellona alcuna asociazione che assomigli a quelle francesi. Esiste qualche scuola di danza privata (come il Bilongu dove insegna David Villellas) ma comunque la maggior parte dei ballerini si ritrovano nei vari locali della regione di Barcellona. Questi honky tonk bar propongono dei corsi di ballo durante la settimana aperti a tutti, come accade in America (constatazione fatta da Manu, membro della Southern Gang che ha vissuto in Texas). Le persone sono libere di venire ai corsi ed andarsene quando vogliono. I ballerini sono inoltre liberi di scegliere i balli ed il livello che preferiscono e possono eventualmente dare dei suggerimenti agli insegnanti. Il palco è aperto a tutti. Nonostante ci siano alcuni insegnanti abituali, chiunque può prendere il microfono ed insegnare una coreografia (Julien stesso ha insegnato due coreografie al Nashville, al Kansas e al Barn). E' questa libertà che attira che attira gli appassionati, anche nel lungo tempo.. La chiusura di qualche bar non è riuscita a scoraggiare il popolo dei ballerini. Sottolineiamo che quando chiude un locale, un altro ne apre (esempio: l'apertura del "Legend" dopo la chiusura del Nashville nel giugno 2011).

A/ Francia

Nel sud della Francia, alcuni piccoli gruppi si sono presto interessati alle coreografie catalane, all'epoca molto criticate. Ricordiamo la coppia Alaine & Karine, i primi francesi ad aver scoperto questo stile, il club degli Hooked Dancers e il loro prof Jean-Luke Vallette che ha scoperto i concorsi catalani, Valérie Bourgeois che diventerà giudice di questi ultimi, il club dei Sunny River o il club Fun de dance. Paradossalmente è proprio in Francia che è nato il termine "stile catalano". Questo termine è è comparso per la prima volta nel febbraio 2010 nel corso di una festa organizzata dal club Sunny River a Cavaillon. E' in quell'occasione che i fututi membri della Southern Gang si sono ritrovati e hanno sorpreso tutti ballando la colebre coreografia "Fifty Five". Questa coreografia, scritta dall'inglese Chari Rey e riadattata da Jean-Luke è stata qualificata come "ballo in stile catalano" sebbene l'origine del ballo non sia catalana. Si parlava infatti dello stile e non del fatto che la coreografia fosse scritta da un abitante della catalogna. Il logo "catalan country style"

creato in seguito dalla Southern Gang ha rafforzato l'identità di questo stile. Sandrine e Magali si sono lanciate nella scrittura di nuove coreografie ispirandosi al lavoro dei catalani. Questi sforzi hanno permesso di portare a casa numerose vittorie ai concorsi in Catalogna ("Give me five", "Cross my mind", "Barn on the rock") e questo successo ha contribuito ad affermare la notorietà del gruppo. Fin dall'inizio i membri della Southerg Gang si sono dati come obbiettivo la diffusione dello "stile catalano" ad un più gran numero di persone creando delle coreografie più accessibili in risposta alla richiesta dei francesi ("Eight ball", "Catalan up", "Open heart cowboy",...), dando vita a stage aperti a tutti, creando una banca dati di queste coreografie all'interno del loro sito internet e integrando nel loro repertorio numerose coreografie in stile catalano. Il secondo scopo del gruppo infine era di rompere i pregiudizi e dimostrare tutte le argomentazioni ingiustificate degli anti-catalani.

Allo stesso tempo, un movimento pro catalano è nato nei quattro cantoni della Francia. Nel 2010 si poteva rspirare l'esasperazione generale dei ballerini (qualsiasi fosse il loro livello) circa il prendere piede della "line dance". Alcuni ballerini venivano dall'aperta campagna o dalle grandi città sostenendo iniziative quali la creazione di un movimento nazionale catalano e sostenendo le coreografie di Sandrine e Magali. Dei gruppi numerosi di amanti della musica country hanno accolto con entusiasmo il lavoro della Southern Gang per lo sviluppo del "Catalan Country Style".

C/ Italia

Le coreografie scritte dai catalani erano al tempo molto mal viste dalla totalità dei ballerini italiani. Rari sono stati coloro che hanno espresso la loro preferenza per queste. Tra questi nominiamo gli "Hurricane", il famoso Dj Eros ed un certo Adriano Castagnoli del gruppo "Wild Country Roma". E' nell'estate del 2009 che i catalani di Barcellona vengono a fargli visita al festival di Voghera. In quell'occasione presentano tutti insieme una coreografia "Hallelujah". Questa coreografia avrebbe avuto l'effetto di una bomba in tutta Europa, al punto di destabilizzare numerosi insegnanti anti-catalani convinti. Nonché scritta da un italiano, sarà classificata dal coreografo come "ballo stile catalano".

Nel 2011, 54 ballerini francesi, italiani e catalani si danno appuntamento al festival di Voghera. Quest'onda di "ballerini catalani" ha sorpreso il pubblico, ma gli italiani invidiosi del successo di Adriano hanno continuato ad emettere critiche tanto quanto i francesi, la maggior parte delle quali ingiustificate. E' il festival di Voghera 2012 che lascierà il segno nella storia del ballo country. Grazie ad un'organizzazione internazionale eccezionale, Francia, Italia, Catalogna e Svizzera hanno messo insieme 190 ballerini sulla pista del concorso. Una marea di cappelli bianchi internazionali hanno invaso letteralmente la pista da ballo. Il ballo "Firestorm" è stato eseguito alla perfezione. Scritta da Adriano Castagnoli ha decisamente ammutolito il pubblico, a qualcuno ha persino fatto venire le lacrime tanta è stata l'emozione. Fieri di portare il logo degli United Countries, questi appassionati sono saliti sul primo gradino del podio nell'euforia generale. I giudici del concorso (Séverine Fillon e Rob Fowler), provenienti da mondi diversi dallo stile catalano si sono dovuti arrendere all'evidenza: questo evento non è stato per niente banale, è stato un'incredibile dimostrazione di ballerini appassionati provenienti da paesi diversi uniti dietro la persona che è Adriano Castagnoli, simbolo internazionale incontestato del "Catalan Country Style".

L’Italia ha una lunga tradizione con la cultura, inizia nel 1988 grazie anche alle basi americane specialmente quella di Vicenza, la caserma Ederle.

Per 10 anni si è vissuto un country legato alla tradizione accompagnato da cappelli, stivali, fibbie e musica country con la C maiuscola, già le canzoni che avevano sonorità leggermente diverse venivano additate. Quello che ha comunque distinto questo periodo è stato il two step, il ballo di coppia privilegiato da tutti i marines e che ne spiegavano l’importanza per loro infondendo anche il legame con la stori a della loro terra.

Comunque quello che aveva successo con gli italiani non era il two step (almeno non all’inizio), ma la line dance. Il fenomeno della line ha avuto un incremento esponenziale, alla fine degli anni 80 erano una decina in tutto le line dance che si alternavano, si faceva lo stesso ballo anche 5/6 volte

nella stessa festa (per questo si ballava tanto two step), alla fine degli anni 90 non si contavano più i balli in linea.

Dal 98 in poi è arrivata la moda delle line dance fatta su altre musiche e altri stili mantenedo il cappello e gli stivali, da quel momento in molti come in tutta Europa e Americhe si sono avvicinati a questa nuova realtà, questo è stato un bene per l’economia che girava attorno al country (più locali, più richiesta e perciò la nascita di insegnanti, dj, animatori, coreografi ecc..). L’inconveniente è che si è fatto di tutto una sola realtà a discapito di chi era legato alla cultura, alla musica, e agli usi del cowboy o di chi viveva nei paesi che hanno rappresentato la nascita dell’honky tonk style (come stile di vita).

Nel 2002 iniziano a crearsi più realtà, chi ballava il country da gara U.C.W.D.C. o associazioni che portavano avanti il regolamento riconosciuto dal C.I.O., altri che rimangono legati al country classico perciò legato al two step e ai movimenti delle vecchie line dance, e chi invece faceva sia l’uno che l’altro.

Nel 2007 si è arrivati a delle idee molto contrastanti dove per alcuni si è creata la necessità di dividere i vari stili cercando di dargli una vera e propria identità, ma nessuno voleva rinunciare nell’essere l’unico che portava avanti il cosiddetto "country".

Alla fine per accontentare tutti si è deciso nel creare due ceppi, entrambi con il nome country, uno era il country new style e l’altro era il country old style.

Gli amanti dell’old style non venendo riconosciuti da nessun ente, non erano organizzati con delle basi per il riconoscimento dello stile, il tipico honky tonk (non è mai stato fatto), di conseguenza era difficile poter far valere le proprie idee (non cera chiarezza).

Il new style, invece, organizzato da enti riconosciuti anche per il rilascio di brevetti da insegnanti (molto ambiti) ha preso sempre più piede.

L’arrivo del catalan style è stato ciò che mancava all’old style per potersi affermare supportato da tutte quelle associazioni e non che hanno aderito a questo movimento, in Italia questo ha avuto due impatti:

Il primo con le persone nuove che aderendo al Catalan Style hanno portato avanti la line dance

il secondo invece (quei gruppi che da tempo lottavano per il riconoscimento del country classico) ha sposato le line dance su musiche più ritmate lasciando quelle con melodie più romantiche al two step.

2/DEFINIZIONE DI "CATALAN COUNTRY STYLE"

Il fenomeno "catalano" si è largamente diffuso in tutta Europa: Italia, Svizzera, Belgio, Austria, Danimarca, Spagna... Da qualche anno diversi coreografi si sono ispirati a delle note coreografie "catalane" per scrivere le proprie. Queste nuove creazioni ( Hallelujah, Italia; Open heart cowboy, Francia; Country strong, Austria; Friday yet, Svizzera) sono state auto-definite "balli catalani" per il solo fatto di ispirarsi ai balli di David Villellas, Esther e Josè, Just Us, The Dreamers, le Shadows, Las Quatres... Queste qualificazioni arbitrarie aprono oggi il dibattito su: "Come si definisce un ballo catalano?"

Molti ballerini vi spiegheranno che la differenza è nel modo di ballare (saltato, sui talloni,...) e nella musica (più country). Questa visione delle cose è estremamente riduttiva e non rappresenta il "Catalan Country Style" nella sua totalità che il gruppo "The Southern Gang" sta cercando di promuovere.

Il "Catalan Country Style" è prima di tutto uno stato d'animo. Non si riassume parlando di balli sui talloni o di salti, il "Catalan Country Style" è una visione del mondo del ballo country. E' un insieme di dinamiche di fraternità, convivialità, passione e voglia d'incontrarsi. Lo stile catalano ha per obiettivo il raggruppare gli amanti di quello che noi chiamiamo il "country". Numerosi criteri poi son da tenere in considerazione al fine di darsi un'idea di quel che rappresenta.

A/ La musica

Da quando esistono i gruppi country, la musica non ha mai smesso di essere fonte di dibattito. Partendo dal fatto che non siste una definizione esatta di "musica country", ciascuno ne dona la propria. Questa situazione ha talmente preso piede in questi ultimi anni al punto di non vedere più differenza tra country, musica celtica, rock, salsa, disco o techno. I balli in stile catalano si eseguono unicamente su musica country. Il ritmo, gli strumenti utilizzati, la sonorità, la musicalità, tutti questi criteri son da tenere in considerazione per deinire la categoria musicale e quindi selezionare le musiche adatte ad essere coreografate.

Lo stile catalano quindi esclude:

Tutte le musiche che non hanno alcun legame col country (rap, dance, techno, hp hop,...)

Le musiche irlandesi: tradizionalmente presenti nei balli francesi. La musica irlandese non è musica country. Nonostante qualcuno cerchi di giustificare la loro presenza andando alle radici della storia della musica country, questa ha radici anche nel flamenco e nella musette.

Le musiche basate su ritmi latini: salsa, batucada, mambo, tango, rumba, samba, raggae, ragga, raggaeton, bolero, che-cha, bossa nova, bachata, merengue e derivati...

Le derivate dalle canzoni country interpretate da strumenti sintetici ( ex: Rednex, Sham Rock,...)

Attenzione! Non confondere artisti e musica! Molti artisti classificati come country non hanno sempre un repertorio unicamente composto da musica country. Esempio: Brad Paisley, artista incontestabilmente country ha comunque interpretato pezzi blues ("Let the good times roll" in coppia con BB King) o jazz ("Less is more").

Tutte le musiche sono valutate caso per caso. Da molto tempo, la descrizione sulla scheda del ballo o le sacre parole dell'insegnante determinavano la categoria ("country" oppure "line"). Queste decisioni hanno portato a delle abberrazioni incredibili accettate per forza da tutti per molti anni (esempio: balli come "Mony Mony", "Caught in the act", "Black horse", "Billy dance", "Razor sharp", o ancora "anche la Bossa Nova è country" recita un estratto da un reportage televisivo). Anche se spesso la domanda non dovrebbe porsi affatto, il dibattito si apre davanti a certi casi come per esempio il "tex-mex" (esempio: Guacamole), per il "country-rock" ("Burning love"), o il "country-blues" ("Cliché"). Non esiste a tutt'oggi nessun esperto capace di darci una Verità Assoluta. Gli artisti stessi sono spesso ambigui circa la classificazione del loro lavoro.Certi amanti della musica prendono in considerazione il ritmo e gli strumenti musicali utilizzati al fine di avere qualche metro di giudizio.

Esempio: la presenza di una steal-guitar a pedali è un elemento importante nella composizione di un'orchestra country. In cambio l'uso del cuoio spesso ne snatura lo stile.

Per dare una risposta a queste ambiguità, i concorsi (spiegati più in basso) permettono di avere risposta dal pubblico. Questa, combinata a quella degli amanti della musica formano un'opinione generale della categoria. Questi famosi concorsi permettono spesso di tralasciare quest'ambiguità per lasciare il posto a delle musiche esclusivamente country.

B/ Il ballo

Il ballerino di country in stile catalano segue una serie di regole ufficiose. Per quel che riguarda i balli in linea, la tecnica utilizzata è la stessa di quella codificata in Francia. La descrizione

dei passi è esattamente la stessa di quella dei ballerini di country "tradizionale". Nonostante la codifica sia la medesima. La postura ed il modo di eseguire i passi son sensibilmente diversi.

I ballerini tengono sempre almeno una mano in tasca o alla cintura, l'altro braccio serve unicamente a mantenere l'equilibrio, specialmente nei giri. Ampi movimenti di braccia son da evitare.

Le ginocchia sono leggermente flesse per rimanere morbidi nei movimenti e più in equilibrio.

Gli spostamenti e i giri si possono effettuare sia sulla punta del piede che sul tallone e seconda della volontà del ballerino.

Una delle differenze essenziali tra lo stile catalano e il country tradizionale è senza alcun dubbio l'interpretazione del ballo. In Francia, il ballerino è tenuto ad eseguire il ballo nei minimi dettagli. I coreografi di stile catalano invece lasciano sempre un margine di manovra al ballerino in modo che ciascuno possa interpretare il ballo a modo proprio. Questa è una delle ragioni per le quali le schede dei balli catalani sono spesso approssimative per quel che riguarda i dettagli e quindi molto criticate dagli altri paesi. In cambio però, alcune codifiche francesi son state migliorate:

Esempio: il Flick può essere sia un Hook Back che un Kick Back, ma anche un Flick in funzione della direzione del piede.

Certi passi sono stati migliorati col tempo. Nonostante si codifichino allo stessa maniera, si eseguono diversamente a seconda della musica e il ritmo. Ad esempio:

Il Rock Back si poò fare saltato (Rock Back Jump) o meno.

Il Vine si può fare sui talloni.

Il Chassé (chiamato anche Triplo Step, Schuffle o Cha-Cha a seconda del luogo) possono diventare semplici Strut se il tempo è troppo veloce.

I catalani ci ricordano che la danza è un'arte, che niente è statico, che i ballerini non sono dei robot o dei soldati e che possiamo anche noi stessi esprimere la nostra creatività. Quindi via libera ai coreografi alla creazione di nuovi passi:

Fouet: con lo stesso piede calcio avanti, stomp up sul posto, calcio indietro e stomp up sul posto.

Hook Combination:

1-4: calcio destro, hook destro davanti al ginocchio sinistro, calcio destro, stomp destro sul posto.

5-8: calcio sinistro, hook sinistro davanti al ginocchio destro, calcio sinistro, stomp sinistro sul posto.

Pendule: ginocchio destro alzato, far dondolare il piede destro prima verso sinistra e poi verso detra.

Twister Kick: 1-4 Calcio destro avanti, fare mezzo giro verso sinistra e spostando il peso del corpo sul piede destro fare un altro mezzo giro verso sinistra calciando il sinistro avanti, riportare il peso del corspo sul piede sinistro.

C/ Lo stile nell'abbigliamento

L'abbigliamento è un elemento essenziale per il ballerino:

Cappello da cowboy (in paglia o feltro) è essenziale, specialmente nei concorsi.

I vestiti devono essere adatti all'ambiente, nel tema western.

Gli stivali (da cowboy ovviamente) sono obbligatori.

D/ Il posto dove si balla

I ballerini catalani hanno delle preferenze circa il luogo dove si balla. Amano le decorazioni western (esempio: le bandiere). Anche il pavimento è un elemento di preferenza: i ballerini preferiscono il parquet in legno, non troppo scivoloso (come il parquet da salsa) ne troppo frenante per avere un comfort ottimale. Hanno inoltre la tendenza a fare stomp molto decisi, quindi i parquet resistenti ad urti ripetuti sono meglio. Amano anche sentire le vibrazioni degli stomp all'unisono, la definizione quindi di "ballo di gruppo" è qui accentuata.

NB: E' chiaro che non tutti i locali in cui si balla possono permettersi di adattare la sala in questo modo. E' per questo che è importante sottolineare il carattere di preferenza e non di elemento indispensabile.

E/ Le serate

Una serata country in stile catalano dev'essere un momento di festa. La tradizionale "etichetta della pista" è relativamente simile per i ballerini catalani, nonostante di fatto non esista. I ballerini adottano un comportamento naturale di tacito rispetto reciproco. Le regole interiori di ognuno di noi non sono mai dettate o scritte sui muri, bensì sono affidate al senso di responsabilità di ciascuno. Quindi:

I ballerini non si devono scontrare tra loro.

Essi si impegnano inoltre ad adattarsi allo spazio a disposizione lasciando libero l'esterno della pista per i ballerini in coppia.

Le varianti sono ben accette a patto però che non intralcino gli altri ballerini. Al contrario dei francesi i catalani incoraggiano i ballerini ad improvvisare intelligentemente e ad inventare nuove varianti per animare e rendere le coreografie più divertenti.

F/ I concorsi

Uno degli elementi fondamentali che ha permesso allo stile catalano di svilupparsi è certamente quello dei concorsi. I grani locali catalani (Nashville e Luckenback) hanno permesso la nascita di coreografie riconosciute a livello internazionale. Oggi i concorsi più importanti restano quelli del Barn d'En Greg (Rubi) e del Kansas (Mollet del Vallès).

1.Il principio

Questi concorsi non sono soncorsi individuali bensì di squadra. A differenza dei concorsi di ballo country in Francia, non è giudicato il ballerino bensì la coreografia. Infatti i concorsi catalani non mirano a creare una gerarchia discriminante tra i buoni ed i pessimi ballerini. I catalani partono dal principio che i bravi ballerini non sono per forza bravi coreografi e viceversa, così come bravi ballerini non sono per forza bravi insegnanti e viceversa. Tutti i ballerini sono messi sullo stesso piano. Chiunque può creare una coreografia, qualsiasi sia la sua età, il suo livello o la sua esperienza. Il giudizio è pubblico (rappresentato da diversi giudici) e si affida a diversi criteri: musica, originalità della coreografia, abbigliamento, messa in scena, qualità del ballo. Sebbene non sia sempre così il livello tecnico dei ballerini non deve mettere in discussione la coreografia in sè.

2. Come funziona

I ballerini formano gruppi da 4 o 6 persone (a seconda della grandezza del palco). Scelgono essi stessi la musica, scrivono la coreografia e la mettono in scena. Il regolamento di ogni concorso dipende dal luogo o dagli organizzatori, in ogni caso ci sono delle regole che ritroviamo spesso:

Le musiche selezionate non devono essere già coreografate e far parte dell'attuale playlist.

Le musiche non devono essere modificate, tagliate,....

?

Le coreografie devono essere originali e devono poter essere ballate anche individualmente.

3. L'interesse

Arrivare tra i primi 5 ad un concorso è invidiabile e divertente. Lo spirito di competizione c'è ma il piazzamento alla fine dei conti non ha alcuna importanza. Tutti i balli presentati hanno una loro peculiarità che li rende interessanti. I ballerini principianti o provetti che siano hanno la possibilità di salire sul palco, presentare una nuova coreografia e far scoprire una nuova canzone.

Esempio: Al concorso di Barn d'En Greg nel 2011, il ballo 1929 presentato dal gruppo "Las Laidies" è arrivato ultimo. Nonostante ciò ad oggi è uno dei balli più apprezzati in Francia e all'estero. Questo dimostra che qualsiasi sia il livello dei ballerini e la qualità della coreografia il tutto sarà comunque apprezzato dal pubblico indipendentemente dal giudizio della giuria.

G/ I valori del "Catalan Country Style"

Il "catalan country style" è uno stato d'animo che sottolinea i valori umani cari ai ballerini. Tra questi, il rifiuto categorico di fare della danza un business. Questa attività deve rimanere una passione, un divertimento e non un'attività lucrativa. Nonostante sia necessaria una gran quantità di denaro per l'organizzazione dei vari eventi, questo non ha lo scopo di creare ricchezza ai singoli individui che altrimenti perderebbero il piacere di ballare in quanto cambierebbero gli scopi com'è accaduto diverse volte in Francia. Questo è il motivo per il quale lo spirito catalano rifiuta l'idea di appartenere ad una qualsiasi federazione.

La passione per la musica country e per tutto quello che fa riferimento a questo stile è fondamentale per i ballerini. Il "Catalan Country Style" rifiuta categoricamente qualsiasi atteggiamento che si allontani da quello che è lo spirito come noi lo concepiamo. Questa passione comune favorisce lo spirito di convivialità e incontro.

I ballerini esprimono la loro solidarietà verso gli appassionati, gli amanti del genere o anche solo i curiosi che si interessano a questo stile. Lo spartire e lo scambio son dei valori fondamentali. Ballerini, coreografi o insegnanti sono tutti allo stesso livello sulla pista da ballo.

Le nuove creazioni non devono fare ombra alle precedenti. Il rispetto del lavoro dei coreografi è essenziale. Le coreografie devono essere originali e le musiche nuove o sufficientemente d'annata per poterle rimettere all'ordine del giorno.

Conclusioni

I ballerini catalani di Bacellona, inventori di questo stile me non del termine "catalan country style" non hanno capito questa denominazione francese. In effetti da sempre loro la chiamano semplicemente "ballo country". Nei paesi vicini, gli amanti del country non sono stati in grado di controllare l'evoluzione di questa disciplina. Gli insegnanti di danza più influenti, si sono serviti del termine COUNTRY a torto e a ragione. Oggi numerose scuole hanno cambiato i corsi di ballo country in corsi di line dance, di modern line, di zumba o altro. Quest'evoluzione non ha certo la data di ieri, in effetti, certe "coreografie riconosciute" hanno portato un miglioramento del ballo country portandovi qualcosa di personale (Rob Fowler ha aggiunto dei movimenti di hip hop, Max Perry qualche atteggiamento del ballo da sala, Pedro Machados un'influenza latina...). Tutte queste evoluzioni hanno contribuito a denaturare la base stessa del ballo country e il "catalan country style" ha come fine il reinventare lo stile country senza alcuna influenza proveniente da altri luoghi. Per quel che riguarda la musica, il problema viene dal fatto che il miscuglio tra "musica country" e "musica line" (non importa quale tipo di musica) si è troppo diffuso. Il termine country non ha più molto senso. Dal momento che molte associazioni praticano il ballo in linea (vedi l'animazione dei Club Med), qualcuno ha l'onesta di porsi qualche domanda di fronte a diversi ballerini in scarpe da

ginnatica o T-shirt a paillettes imitare i EOLINNES sul linoleum di un campo sportivo sulla musica dei Black Eyed Peas. Cosa farebbero Gord Bamford o Billy Yates in questo ambiente? Che cos'è il country?

Qualcuno si è augurato un ritorno della musica country nelle serate ma la loro battaglia non è approdata a niente di concreto di fronte ad un gran numero di ballerini che vogliono divertirsi senza badare tanto alla musica, le decorazioni o l'ambiente. Al fine di affrontare il problema e riconcentrarci sul soggetto principale è stato necessario creare una nuova definizione per distinguere tra in country cosiddetto tradizionale sottoposto a continui cambiamenti obbligati e il country conosciuto dai catalani. E' così nato il "Catalan Country Style". Il lavoro della "Southern Gang" ha messo in evidenza il malessere degli amanti della musica di fronte a questo fenomeno della "line dance". Numerosi sono coloro che ci hnno fatto le congratulazioni per il nostro impegno per il ritorno del country in Francia. Tutto ciò ha fatto rinascere il country vissuto in un certo modo, redifinendo gli elementi fondamentali dello "spirito country".

Tutti gli insegnanti che avevano dichiarato che non avrebbero "mai fatto catalano" si trovano oggi in un bell'impiccio. La loro presa di posizione "anti-catalana" è oggi discutibile al vedere i loro programmi (For Neige, 1929,...). Sottolineiamo che "Hallelujah" è uno dei balli preferiti dai francesi e nelle varie serate si possono vedere diverso balli di Sandrine e Magali. Molti sono coloro che si pongono il quesito di saper come distinguere una musica country catalana da una tradizionale. Questa domanda non ha alcuna risposta.

E' essenziale ricordare che ci sono delle distinzioni da fare tra il country tradizionale ed il country catalano. Il "Catalan Country Style" è uno stato d'animo e non una categoria di ballo ben distinta e definita. In realtà il "Catalan Country Style" non è altro che danza country a cui i ballerini hanno apportato un certo stile, una maniera diversa di vedere le cose. Il "Catalan Country Style" mira a unire tutte le persone che aderiscono ai valori ed ai principi enunciati precedentemente.

Il termine "Catalan Country Style" è stato inventato per caso dai francesi e dagli italiani e non dai catalani. Sarebbe meglio che questo termine sparisse nel fututo per lasciare il posto semplicemente a "country" come lo definiscono i catalani. Questo al fine di non creare dibattiti inutili e generare incomprensioni. Il country deve definirsi semplicemente tale e tutti i valori del "Catalan Country Style" devono ritrovarsi all'interno di questa parola. Nonostante ciò, siccome le scuole di ballo non integreranno mai questi valori nel loro cuore e nelle loro serate, sarà necessario fare la distinzione tra "country tradizionale" e "country catalano". Questa è la ragione per la quale il movimento comune catalano è stato creato nel 2011, ovvero con lo scopo di distinguere le varie realtà regionali che comprendono altre categorie strambe e si rifiutano di accettare le coreografie di questo nuovo stile.

AUTORI
Southern Gang e Jgor Pasin (per la parte relativa al Country in Italia)